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Nella giornata di martedì 9 giugno, presso la sala stampa dell’Orogel Stadium – Dino Manuzzi, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Andrea Mancini, nuovo direttore sportivo del Cesena FC, accompagnato da Corrado Di Taranto, direttore generale del Club.
“Oggi sono molto contento - ha esordito il direttore generale Corrado Di Taranto - perché siamo qui a presentare il nuovo direttore sportivo Andrea Mancini. Ringrazio Andrea per la disponibilità che ha dato fin da subito. Io non ho molto da aggiungere perché avete letto il suo curriculum. È stato scelto dalla proprietà per le qualità umane e professionali e siamo sicuri che farà un grandissimo lavoro. Gli faccio un grosso in bocca al lupo da parte della proprietà, da parte mia e da parte di tutto lo staff per una grande stagione.”
“Ci tengo prima di iniziare con le domande - ha dichiarato il nuovo direttore sportivo bianconero Andrea Mancini - a ringraziare il direttore Di Taranto e la proprietà, per avermi dato l'opportunità di entrare a far parte di questa famiglia. Per me è un grandissimo onore perché penso che la storia del Cesena parli per sé, per la storia del calcio romagnolo e del calcio italiano è uno dei club più prestigiosi, secondo me, in Italia. Quindi per me è un grandissimo onore e ringrazio veramente per la fiducia.”
“Io credo che quando arriva un nuovo direttore sia normale valutare e decidere con attenzione - ha proseguito Andrea Mancini - perché non dobbiamo sbagliare la scelta e dobbiamo scegliere quello che noi reputiamo il migliore allenatore per quello che vogliamo costruire a Cesena, quindi siamo in fase di valutazione. Non andremo per le lunghe perché il tempo stringe e il tempo nel calcio è fondamentale però stiamo valutando con attenzione ogni minimo dettaglio per non lasciar nulla al caso, perché dobbiamo essere meticolosi su ogni scelta che prenderemo per il bene del club. Cerchiamo un allenatore che possa aiutarci a valorizzare quello che abbiamo in casa, a creare un calcio propositivo e offensivo perché comunque è un'idea di calcio che a me piace, in accordo anche con la proprietà e con Corrado. È fondamentale non sbagliare nella scelta dell'allenatore e portare la figura migliore per il progetto che vogliamo costruire; per me non c'è uno giovane o uno un po' più vecchio, se uno è bravo è bravo, che sia giovane o che abbia un po' più di esperienza.”
“Parola d'ordine? Non mi piace dare parole d'ordine. Sicuramente il nostro intento, e vorrei che tutti la pensassero così, è rendere orgogliosi i tifosi del Cesena. Quella è la cosa più importante. Dobbiamo cercare di dare sempre il massimo in ogni allenamento, in ogni partita e di creare un'identità, perché il Cesena ha dei tifosi con un'identità molto forte e quindi desideriamo renderli orgogliosi il più possibile tutte le domeniche.
“L’obiettivo è quello di creare un progetto solido, valorizzare i nostri giovani, perché penso che il Cesena abbia sempre dimostrato di avere un fiore all'occhiello come settore giovanile, e l'ha dimostrato anche quest'anno. La direzione che intendiamo prendere è quella di creare un progetto, ripeto, solido e sostenibile, perché penso che il calcio stia andando in una direzione di autosostenibilità, ovviamente non tralasciando però il risultato sportivo, perché tutti vogliamo vincere. In breve ciò che ci prefissiamo di fare è creare del valore puntando sui ragazzi che abbiamo nel nostro settore giovanile e anche magari su altri ragazzi che possono arrivare.”
“Io voglio portare a Cesena giocatori che creino un valore e che siano forti. Possono essere italiani, francesi, tedeschi, spagnoli ma un giocatore per me deve essere forte e deve integrarsi con l'identità e con la cultura di Cesena. A parer mio prima del calciatore viene la persona, quindi ritengo che sia importante conoscere al meglio tutti i giocatori, dalla A alla Z. I dati fanno parte ormai della quotidianità, e non solo del calcio, perché il mondo sta andando in quella direzione, quindi rappresentano un supporto che può dare una mano però poi la decisione penso che spetti al direttore insieme all'allenatore e alla società.”
“Per quanto riguarda la Primavera - ha concluso il direttore sportivo bianconero - sicuramente Campedelli ha fatto un ottimo lavoro perché raggiungere la semifinale di campionato è un grande traguardo e il Cesena ha da sempre un settore giovanile molto importante, forse uno dei più importanti in Italia. Ci sono stati giocatori in passato e anche negli ultimi tempi come Berti, come Francesconi, come Shpendi, che sono cresciuti nel settore giovanile del Cesena. Non mi piace fare nomi ma ci sono quattro o cinque profili che ho già individuato in Primavera che ritengo possano dare una mano alla prima squadra e che vorrei provare a portare stabilmente in prima squadra e a questo proposito ci saranno valutazioni da fare insieme all'allenatore che arriverà e insieme alla società.”
La conferenza integrale di presentazione del nuovo direttore dell’area tecnica bianconera è disponibile sul canale YouTube del Cesena FC